Questo è il blog di "Fiato sospeso" graphic novel scritto da Silvia Vecchini, disegnato da Sualzo e pubblicato da Tunué. Un diario di bordo per condividere con voi questo viaggio...
...anche quattordici ma non uno in più
per poter scrivere una recensione in forma di lettera.
Ok, del concorso “Caro autore ti
scrivo” ne abbiamo parlato al rientro da Torino ma dobbiamo proprio
tornarci su. Siamo davvero molto contenti di questa occasione.
Felici pensando che magari adesso -
tra un tuffo in mare e uno in piscina - qualche lettore stia facendo
amicizia con Olivia e Leo, felici di andare a Pordenone in settembre
per incotrare i lettori, felici di essere tra libri così belli...
E soprattutto pensiamo che quelli diFuorileggesiano proprio in gamba, che il loro modo di vivere la lettura sia un
vero bene comune, che sarebbe bello che tipi così nascessero come
funghi in tutte le città e che un loro avamposto starebbe benissimo nella nostra Umbria.
p.s.
Ah, se io avessi dodici anni, scriverei una
lettera a Gregory Huges (ma anche Olivia lo farebbe, ci scommetto un
tuffo dal trampolino di tre metri. Forse la sta già scrivendo o magari lo farò io a nome suo). Amo profondamente il Ratto.
Qualche tempo fa ho riso, ho pianto, sono stata sulle spine e crollata a letto solo alle 3 di notte per arrivare all'ultima pagina.
W Torino! Quest'anno il Salone è stato davvero generoso con noi: tante belle occasioni di conoscersi attorno a Fiato sospeso. E' stata una gioia incontrare i ragazzi di Bookblog, divertente l'incontro che abbiamo avuto con i bambini che hanno disegnato insieme ad Antonio, una sorpresa l'intervista e una grande emozione vedere che il nostro fumetto è tra i libri di Caro autore ti scrivo.
Grazie a Eros Miari e Caterina Ramonda.
Di seguito qualche materiale che l'efficiente redazione ha già messo in rete.
Inutile dire che non vediamo l'ora di leggere qualche lettera...
In ultimo, un articolo appena uscito e che ci riempie di Orgoglio... nerd!
Questo è l'inizio, per leggere tutto basta cliccare.
Avete colto nel segno, Leo si registrerebbe subito.
Grazie della recensione attenta che ha toccato un paio di punti interessanti.
Il rapporto con i genitori ad esempio. Poco critico, si dice. Troppo buona la prospettiva.
Interessante perché qualcuno invece ci ha detto esattamente il contrario: perché Olivia non va a chiedere consiglio ai suoi genitori? Perché il babbo non capisce e la sgrida soltanto? E la mamma non si accorge di niente? E' vero, Olivia non si scontra molto con gli adulti. Semplicemente ha troppo da fare per provare a incontrare i coetanei.
E gli insegnanti? Non è la prospettiva che è buona, sono loro a essere poco significativi. Né carne, né pesce. Non intercettano nemmeno di striscio quello che succede tra i ragazzi. Cosa purtroppo abbastanza frequente.
Ultima cosa, il prete. Quello è vero. Un giovane prete che a sedici anni aveva i capelli azzurri e ora insegna in una scuola media.
Quanto alla visione cristiana, già quelli de Lo spazio bianco mi avevano rivolto una domanda. La riporto qui insieme alla risposta.
Che ruolo hanno i tuoi valori cristiani nella scrittura? Ti aiutano nella definizione di trama, personaggi e linguaggio?Il
messaggio cristiano mi spinge a farmi delle domande, guardare bene,
aprire gli occhi di fronte alle cose, a non tirarmi indietro di fronte
alle difficoltà e avere fiducia che si può risalire. È una cosa per me
molto importante, ma nella scrittura, nell’invenzione, nella definizione
di personaggi e storie, resta sullo sfondo. La storia, se c’è, fa da
sé.
Non direi proprio ottimismo ma un'irriducibile fiducia che le cose possano andare meglio, quella sì. Almeno quando scrivo per i ragazzi.
Come per Antonio è irrinunciabile il riferimento alle bande dessinée francesi.
Quindi grazie a Francesca Giulia La Rosa per la precisione e la profondità del suo scritto.